QUALENERGIA - Nucleare, l’odissea del deposito: Arera ferma gli acconti a Sogin
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Mancano i documenti aggiornati di programmazione per il Deposito-Parco tecnologico. Mentre si moltiplicano gli accordi sul nuovo nucleare, l’Italia non ha ancora chiuso i conti con il vecchio.
La Regione si candida come sede di un eventuale ente sull’atomo, ma non chiarisce se accetterebbe un impianto sul territorio. Intanto il Consiglio approverà le aree idonee alle rinnovabili entro settembre. Genova punta sul pubblico-privati per il fotovoltaico.
I dubbi sul concreto sviluppo degli SMR dai costi pochi trasparenti, sull'opzionalità di un'agenzia nucleare di controllo, sulla campagna di informazione dedicata al nucleare e sull'assioma del baseload.
"È un impegno che ho assunto con il presidente del Consiglio e il governo: entro fine anno intendo presentare i decreti legislativi su tutti i temi fondamentali per il ritorno alla produzione di energia da fonte nucleare".
PARIGI: Il principale fornitore di energia francese ha spento giovedì (25 giugno) due reattori nucleari come misura di protezione ambientale per evitare di scaricare troppa acqua calda nei fiumi, già riscaldati da un'ondata di calore da record. Le centrali elettriche, fondamentali per la produzione di energia elettrica del Paese, utilizzano l'acqua dei fiumi per raffreddare i reattori, il che riscalda l'acqua che viene poi rilasciata nel fiume. Il gruppo energetico EDF ha dichiarato giovedì di aver spento temporaneamente due reattori per rispettare i limiti di temperatura dei fiumi presso la centrale di Nogent-sur-Seine, sulla Senna, nel nord della Francia, e a Bugey, sul Rodano, vicino alla città sud-orientale di Lione. La centrale di Nogent-sur-Seine aveva già ridotto la produzione di un altro reattore alcuni giorni prima "per limitare l'aumento di temperatura tra l'acqua prelevata dalla Senna e l'acqua che vi viene reimmessa, proteggendo così la flora e la fauna acquatica"