Comitato SI alle rinnovabili NO al nucleare

Associazione costituita in Roma presso il notaio Gennaro Mariconda aderente al forum 100% rinnovabili

Lettera delle associazioni ai  deptati delle commissioni VIII r IX della Camera-

Allegati;

 

Ai deputati delle commissioni VIII e IX della Camera dei deputati che hanno iniziato l’esame del progetto di legge del governo Giorgia Meloni/ Gilberto Pichetto Fratin A.C. 2669

Il Comitato Si alle rinnovabili No al nucleare, associazione il cui sito è www.rinnovabilisinucleareno.it, ha come obiettivo contrastare l’approvazione della proposta di legge del governo Meloni/Pichetto Fratin A.C. 2669, attualmente all’esame delle commissioni VIII e IX della Camera, che punta a reintrodurre il nucleare civile da fissione in Italia malgrado ben 2 referendum popolari abbiano detto No a grande maggioranza, su 3 quesiti nel 1987 e uno nel 2011.

L’associazione contrasterà questo disegno restauratore del governo con tutte le possibilità democratiche a disposizione, per questo il sito verrà dedicato a denunciare le scelte del governo, a sensibilizzare l’opinione pubblica, a chiedere a tutti i parlamentari, deputati e senatori, di respingere la proposta del governo anzitutto perché incostituzionale poi perché nel merito è sbagliata e controproducente, tanto più grave oggi a fronte dell’incertezza creata dalle conseguenze dell’attacco di USA e Israele all’IRAN.

Il governo sceglie infatti di tornare al nucleare proprio nel momento in cui dovrebbe puntare tutto sulle energie da fonti rinnovabili, le uniche adatte a garantire piena autonomia e sovranità nazionale, mentre finora il governo ha puntato sul mantenimento delle fonti fossili, in particolare su petrolio e gas. Per questo si registra un ritardo nell’implementazione di nuovi impianti che sta peggiorando il mix energetico italiano anziché migliorarlo, perché non si punta con decisione sulle fonti rinnovabili che l’italia ha a disposizione più di altri paesi.

Il nucleare non è una vera fonte rinnovabile, malgrado il peso politico ed economico delle lobbies ad esso legate abbia ottenuto il suo inserimento nella lista europea.

Anzi il nucleare, oltre le ragioni di merito che sono esposte nello scritto allegato del premio Nobel prof Giorgio Parisi, porterebbe ancora una volta l’Italia in una condizione di subalternità e dipendenza dall’estero, come è avvenuto finora con il petrolio e con il gas.

Inoltre si aggraverebbe la situazione tuttora irrisolta del mancato smaltimento delle scorie nucleari, sia a bassa che ad alta radioattività.

Alleghiamo l’intervento scritto del prof Giorgio Parisi che costituisce una importante testimonianza scientifica delle ragioni che dovrebbero spingere l’Italia a scegliere senza ritardo di puntare sulle fonti rinnovabili.

Ricordiamo la memoria, già inviata alla vostra attenzione, della prof.ssa Maria Agostina Cabiddu, costituzionalista del Politecnico di Milano, che nell’audizione delle commissioni della Camera ha chiarito perché la proposta del governo sia incostituzionale e quindi irricevibile in radice.

Concludendo riteniamo che per le ragioni scientifiche portate dal prof Giorgio Parisi e per quelle di natura costituzionale ricordate dalla prof Maria Agostina Cabiddu il progetto di legge del governo per il ritorno al nucleare civile in Italia, dopo ben due referendum popolari che hanno respinto questa scelta, sia da ritenere incostituzionale.

p.la presidenza dell’Associazione

Vittorio Bardi, Alfiero Grandi

4/3/2026